Verona sono qui con te

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Nella serata del 31 Agosto 2019 presso il Teatro Romano di Verona la canzone “VERONA SONO QUI CON TE” è stata presentata al grande pubblico da Renato dei Kings e la Rock’n’Roll Band nella serata canora “Il Sole è di Tutti” sponsorizzata da ABEO. Erano presenti per l’occasione anche i musicisti veronesi del movimento VERONA-BEAT

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Verona sono qui con te

Maurizio Bello (Musica e Parole)
Pietro Zamboni (Arrangiamenti)

Renato dei Kings Rock’n’Roll Band

Renato dei Kings Bernuzzi (voce)
Maurizio Bello (chitarra/voce)
Valerio Zampieri (chitarra)
Tinazzi Luciano (basso)
Tinazzi Loris (tastiere)
Lelio Maira (batteria)

Parco Ottocento una realtà positiva per Verona

Parco Ottocento

Parco Ottocento una nuova realtà positiva per tutta la città di Verona.

Da qualche anno si sta infatti lavorando al recupero della zona del parco ottocento così da creare una realtà positiva per l’intera città, una nuova aerea verde per famiglie ricca di potenziale.

L’area del parco è situata a ridosso del Chievo, un’aerea ricca non solo dal punto di vista naturalistico ma anche storico.

Parco Ottocento una riscoperta

Il Parco Ottocento nasce infatti su un’area da diversi anni ormai in completo stato di abbandono e sui resti di un forte austriaco, il Forte Parona, originariamente chiamato Werk Erzherzog Albrecht.

Forte costruito tra il 1859 ed il 1860 e andato totalmente distrutto nel 1944 a seguito di un bombardamento aereo.

Cenni storici

Il Forte Albrecht venne costruito nel terzo periodo edificatorio absburgico tra il 1859 e il 1860.

Quello che risalta maggiormente in quest’opera è la singolare bellezza dell’impianto, la sua simmetrica disposizione ottagonale.

Nella sua forma si ravvisa un modello compiuto di forte poligonale in sito pianeggiante, cardine terminale presso la riva fluviale, al quale sono assegnate molteplici funzioni di combattimento, nello schieramento fortificatorio avanzato di riva destra d’Adige.

Il recupero

Chiaramente il recupero del parco con tutte le sue strutture sta dando nuovo lustro non solo all’area del forte ma all’intera zona, una metamorfosi in grado di nobilitare l’intero quartiere del Chievo e un nuovo luogo di aggregazione sicura per grandi e piccini.

Sicura, grazie alla sua estensione di 100.000 mq la quale permette di potersi svagare positivamente e in piena sicurezza anche in questo periodo di emergenza mondiale a causa della pandemia da Covid-19.

Un’aerea verde positiva

Il parco è un dono per l’intera cittadinanza di Verona.

Vi si possono organizzare feste per grandi e piccini, noleggiare i camini per cuocere delle grigliate.

Vengono organizzati regolarmente concerti e anche il Verona Beat vi ha fatto tappa regolarmente.

Per non parlare del protagonista principale, il parco, dov’è possibile fare splendide camminate rilassanti.

Il futuro

Il Parco Ottocento nasce da una lunga opera di recupero, con l’intento di restituire alla città di Verona un luogo di verde fruibile, reso unico dal bosco spontaneo e dalle vestigia storiche.

Il forte austriaco e i crateri delle bombe che l’hanno distrutto durante la seconda guerra mondiale si fondono con la natura in un museo a cielo aperto e prossimamente si interverrà più miratamene, per arrestare il degrado delle strutture rimaste e consolidarle.

Quello del Parco Ottocento, ben si inserisce in un progetto più vasto che vede un nuovo rinascimento per la città di Verona, un futuro più sostenibile e positivo che Ropmusic abbraccia completamente.

La musica a Verona!

Pop Crak Band

Verona è conosciuta in tutto il mondo come città dell’amore!

Infatti, se un veronese vuol spiegare qual è la sua città, basta che dica “Romeo e Giulietta” e, tutti a qualsiasi latitudine capiscono di cosa sta parlando.

Ma Verona non è famosa solo come città dell’amore, ma anche come città della musica.

Verona e la musica oggi

Nel corso della storia l’ambiente musicale veronese si è sempre caratterizzato per la sua vivacità.

Oggi gli appassionati della musica, possono assistere a varie manifestazioni ed eventi organizzati in diversi locali e luoghi della città, tra cui il maggiore è sicuramente l’Arena, uno dei simboli della musica in Italia e nel mondo.

Questo splendido anfiteatro romano del primo secolo, è uno dei templi della musica a livello mondiale.

Oggi per tutto il corso dell’anno, ospita i concerti dei più importanti artisti nazionali e internazionali, e tantissime altre manifestazioni musicali, maggiore delle quali è sicuramente il “Festival lirico areniano“.

Oggi assistere a un concerto nell’anfiteatro, è un esperienza unica, ma la musica a Verona non si limita a questo.

Pensiamo anche al Teatro Romano e al suo festival Jazz, o a Verona Beat, manifestazione musicale volta a riscoprire un periodo particolarmente effervescente della Verona musicale, a cavallo tra gli anni 60 e 70.

E in questo contesto anche noi della Pop Crak Band e chiaramente Maurizio Bello in arte Maurice Music, abbiamo avuto l’onore di esibirci in diverse occasioni.

Per non parlare dei tantissimi bar e club, dove possiamo assistere a esibizioni di band emergenti, artisti nazionali ed internazionali conosciuti e sconosciuti, soprattutto rock, blues e jazz.

Un modo perfetto per ascoltare dell’ottima musica dal vivo, mentre si gustano le specialità locali.

Ma la storia musicale veronese affonda le sue radici nel tempo.

La storia

Fin dal medioevo e poi durante il rinascimento Verona si distingue sulla scena musicale europea. http://www.verona-in.it/2007/12/24/verona-e-la-musica-nel-rinascimento/

Nasce infatti nel maggio del 1543, l’Accademia Filarmonica di Verona, e questo ne fa la più antica accademia musicale d’Europa.

Venne fondata in seguito alla fusione di due accademie preesistenti, l’Accademia degli Incatenati e l’Accademia Filarmonica.

Poi nel 1564 un’altra Accademia, detta “alla Vittoria” si unì a quella filarmonica, che ben presto divenne un centro focale della vita culturale veronese e non solo.

Questo ci fa capire quanto già allora fosse ricco il panorama musicale cittadino!

Verona comunque si distingue anche per la sua stagione lirica.

Il Festival lirico areniano, conosciuto anche come Arena di Verona Opera Festival, è una manifestazione di musica operistica tenuta durante i mesi estivi nell’arena.

Fu inaugurato più di 100 anni fa, precisamente nel 1913.

In quell’anno fu messa in scena, in occasione del centenario della nascita, l’Aida di Giuseppe Verdi e ancora oggi affascina chiunque assista a uno spettacolo in questo ambiente unico.

La musica ancor oggi continua quindi ad accompagnare la vita dei veronesi e di chiunque venga a visitare questa meravigliosa città.

Una carica di positività che la musica, la città dell’amore, gli ambienti musicali unici, trasmettono a chi viene a Verona.

Un atteggiamento e un messaggio positivo speriamo di trasmettere anche a voi.

Vivere la propria passione per la musica

passione

Hai passione per la musica e vorresti farne la carriera della tua vita? Hai un sogno musicale?

La musica è in grado di suscitare emozioni molto profonde ed è per questo che ci affascina, al punto che non solo vogliamo ascoltarla ma divenire noi stessi interpreti di brani musicali in grado di influire profondamente su noi e su altri. Vorresti fare della tua passione, lo scopo della tua vita!

Come riuscire a raggiungere il nostro sogno musicale?

Oggi rispondere a questo interrogativo non è facile. Rispetto a una decina di anni fa il numero di cantanti emergenti è aumentato esponenzialmente grazie anche ai tanti talent show come XFactor, Amici e altri.

Questo ha prodotto un sovraffollamento di artisti e aspiranti tali, creando una sorta di congestione in termini di spazi e visibilità. Quindi portare avanti le proprie passioni non è facile!

Se qualche anno fa a un’audizione per cantanti si presentavano 20/30 artisti, ora la situazione è cambiata e la “concorrenza” è aumentata.

Sotto questo aspetto, la cosa non è male, perché aumentando la concorrenza, aumenta anche la qualità degli artisti.

Come fare allora ad emergere vista la concorrenza?

Pensiamo ad esempio a quanto è successo alla recente edizione di XFactor con la vittoria dei Soul System.

Cosa ha permesso a questo gruppo di emergere? 

In una loro intervista hanno indicato che, “umiltà … auto ironia e … mettersi in discussione”, sono alcune cose che gli hanno permesso di raggiungere il successo, in altre parole potremo dire, il “duro lavoro” e il non mollare mai.

Dobbiamo ricordare che ” il talento è un dono, ma il successo è un lavoro”!

Un altra componente molto importante per emergere è, avere le idee chiare!

Sapere esattamente quale tipo di musica interpretare e che messaggio vogliamo trasmettere a chi ci ascolta.

Sempre parlando dei Soul System è interessante notare qual è il loro messaggio.

Come loro stessi hanno dichiarato nella stessa intervista: “Vogliamo dare un bel messaggio attraverso la nostra musica: unità, positività e tanta felicità”.

Potremo dire che è lo stesso messaggio che vuol trasmettere la ROPMUSIC attraverso questo e il suo sito ufficiale! Ma questa è un altra storia.

Quindi come possiamo vivere la nostra passione musicale?

Lavorando duro con professionalità e la giusta energia.

Avendo sempre un obiettivo concreto per andare avanti e fare bene.

Si può cominciare da qualcosa di piccolo del tipo, una prima esibizione Live davanti a un pubblico, o produrre un disco e poi vedere come va.

Poter svolgere un lavoro che racchiude in pieno la propria passione, è qualcosa per cui vale la pena fare qualsiasi sacrificio

Lavorare con la propria passione, con la musica in questo caso, è il più grande successo che un uomo o una donna può avere.

Per riuscirci uno degli ingredienti principali è il mantenere un atteggiamento positivo!

L’augurio è quindi quello di lavorare per vivere pienamente la tua passione musicale

Musica perché esiste?

musica

La musica e la storia

La Bibbia riferisce che un certo Iùbal, fu il fondatore di tutti quelli che maneggiano l’arpa e il flauto”, nel senso che fu forse l’inventore sia degli strumenti a corda che di quelli a fiato, oppure che ‘fondò’ o istituì una professione che diede notevole impulso alla musica.

Perché esiste la musica?

Dare una risposta sul perché l’uomo abbia iniziato a creare, produrre musica ed ascoltarla, non è semplice.

Forse notando gli effetti positivi che tali suoni avevano sul suo umore, sul suo morale, quei primi uomini hanno cercato di dare un ordine a quelle melodie creando le prime composizioni musicali.

“Tra le ragioni per cui la musica è presente praticamente in tutte le culture c’è la sua capacità di favorire e proteggere la salute e il benessere”, dice un libro che spiega come gestire lo stress. (Principles and Practice of Stress Management) Secondo un’altra fonte, quando si canta la musica risuona e vibra in tutto il corpo. A loro volta, queste dolci vibrazioni rilassano e distendono i tessuti, aiutando ad alleviare la tensione.

La musica positiva ha quindi un effetto notevole e positivo sulla nostra stessa salute. http://www.ropmusic.it/perche-esiste-la-musica/

Basti pensare che alcuni terapisti consigliano ai pazienti che soffrono di stress di ascoltare musica rilassante, che può giovare all’umore. Non esiste società dove non vi siano persone che non ascoltano musica.

E questa ricerca della musica ha favorito il fiorire di tutti i diversi stili musicali e composizioni che oggi esistono.

Quindi, perché esiste la musica?

Forse è impossibile avere una risposta definitiva, la cosa certa è che riempie la nostra vita di positività, sprigiona le nostre emozioni e poi … cosa sarebbe la vita senza la musica?

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